Se operi nel settore amministrativo, avrai sicuramente familiarità con l’autofattura, si tratta di un importante strumento per gestire situazioni particolari nell’ambito della fatturazione elettronica. L’emissione di questa può diventare necessaria in situazioni impreviste, come nel caso di fornitori esteri o errori nella fatturazione. Esaminiamo quindi cos’è esattamente questo strumento, quando e come utilizzarla e come gestirla nel rispetto delle normative dell’Agenzia delle Entrate e dei sistemi gestionali documentali.

Autofattura: definizione e utilizzo

Il concetto di autofattura si basa sull’emissione di una fattura nei confronti di se stessi. Può essere emessa da un libero professionista a proprio nome o da un’azienda verso se stessa. In entrambi i casi, l’obbligo di applicare l’IVA ricade sul destinatario della fattura. Esistono diverse situazioni in cui l’autofattura diventa necessaria.

La prima situazione è quella degli errori nella fatturazione. Se il fornitore non emette una fattura entro i quattro mesi previsti, o se emette una fattura errata o incompleta, il beneficiario emette un’autofattura a proprio carico per regolarizzare la situazione. Allo stesso modo, un’autofattura viene emessa quando viene offerto un omaggio gratuito a un cliente o quando il prodotto o il servizio fatturato viene utilizzato per scopi personali (non aziendali).

Un altro caso cruciale è quello delle transazioni con partner al di fuori dell’Unione Europea. Se un soggetto passivo IVA deve emettere una fattura a un’azienda extra-UE, l’autofattura è l’unico modo per regolarizzare i dettagli sull’IVA.

Autofattura e Agenzia delle Entrate: le procedure da seguire

Le modalità di emissione di un’autofattura sono simili a quelle di una fattura tradizionale. Tuttavia, alcuni aspetti possono variare nei passaggi che coinvolgono l’Agenzia delle Entrate. L’obbligo di emettere la fattura in formato elettronico e di inviarla tramite il Sistema di Interscambio (SdI) rimane invariato.

È possibile creare e inviare l’autofattura tramite diversi canali:

  • Utilizzando il sito web dell’Agenzia delle Entrate, seguendo la procedura apposita nella sezione dedicata.
  • Attraverso il Software di Compilazione dell’Agenzia delle Entrate, disponibile anche in modalità offline.
  • Utilizzando software di terze parti integrati ai propri sistemi e al sistema di interscambio.
  • Tramite l’app per dispositivi mobili dell’Agenzia delle Entrate, denominata “Fatturae”.

Il committente rimane in tutti i casi, ossia la persona o l’azienda stessa. Nei casi di autofattura per autoconsumo o omaggio, il prestatore coincide con il committente. Per gli altri scopi, vi sono ulteriori variazioni.

Per quanto riguarda la compilazione dei campi dell’autofattura, si seguono le indicazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate. In caso di dubbi, è disponibile una guida completa sul sito dell’ente.

In conclusione, l’autofattura rappresenta uno strumento fondamentale per regolarizzare situazioni specifiche nella fatturazione elettronica. Seguendo le linee guida fornite dall’Agenzia delle Entrate e utilizzando i sistemi gestionali documentali appropriati, è possibile gestire le autofatture in modo efficace e a norma di legge.

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